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Maltempo e polizze sugli immobili

Si discutono i dettagli di una copertura che potrebbe diventare obbligatoria

Mentre l’ondata di maltempo che ha colpito il Nord Italia sembra essere ormai alle spalle, il dibattito guarda al futuro del Paese e si concentra circa la possibilità o meno di introdurre una copertura assicurativa obbligatoria sugli immobili per arginare i danni da calamità naturali.

Il tema non è nuovo, ma anzi viene periodicamente risollevato sia da esponenti politici, sia da professionisti provenienti dal mondo assicurativo, dato il forte rischio idrogeologico in cui versano molte aree della nostra Penisola. Finora però ogni proposta è caduta nel vuota.

La materia è infatti particolarmente spinosa: una polizza casa di questo tipo deve essere obbligatoria, considerato anche lo stato in cui versano le finanze pubbliche, oppure deve continuare ad essere facoltativa? E se obbligatoria, tale onere è a capo solo dei privati o anche delle pubbliche amministrazioni e degli enti statali?

Per ora tutte le ipotesi sono al vaglio, anche perché, da quanto è emerso sui media italiani, il Governo sembra aver preso in mano la questione. Le caratteristiche che dovrà avere tale assicurazione sarebbero in questo momento in fase di valutazione da parte del ministero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture.

Al termine di un incontro avuto ad Alessandria con i sindaci dei Comuni della provincia, colpiti da una recente alluvione, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha infatti svelato  come il tema fosse già stato preso in seria considerazione dal Governo.

Tra le ipotesi vi sarebbe ad esempio quella di permettere ai proprietari di case o ai titolari di negozi che hanno stipulato una polizza assicurativa per danni di natura e ambientale, di scaricare il costo, o almeno una sua parte, al momento della dichiarazione dei redditi.

E qui sta infatti un altro tasto dolente: il costo di tale prodotto assicurativo. Secondo uno studio realizzato da Ania, l’associazione che rappresenta le compagnie, assicurarsi contro le calamità naturali non dovrebbe essere troppo oneroso: il premio indicativo potrebbe essere di 67 euro annui per ogni casa al Nord Italia, 91 euro al Centro e 72 euro al Sud.

L’ Ania e l’Ivass, l’autorità che vigila sul settore assicurativo, propongono invece l’introduzione di un sistema misto pubblico-privato che in caso di eventi catastrofici preveda una parte a carico dell’assicurato, che oltre al premio si farebbe carico di una franchigia e una parte a carico degli assicuratori. Allo Stato però toccherebbe far fronte, con un esborso aggiuntivo, ai danni derivanti da situazioni particolarmente gravi.

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